E.Sperimenti Dance Company, la tournee estiva parte dal Brancaccio

Parte il 30 luglio dal Teatro Brancaccio di Roma la tournée estiva che GDO – Gruppo Danza Oggi ha costruito per E.Sperimenti Dance Company impegnata in una serie di date lungo tutto lo stivale con la trilogia di spettacoli che ha visto la compagnia di vocazione internazionale confrontarsi con l’inconsueta dimensione digitale.

E.sperimenti Dance Company, che fino al febbraio 2020 ha calcato palcoscenici di festival e teatri in Italia e all’estero (da Budapest a Helsinki, da Hong Kong a Singapore, da Jakarta a Kuala Lumpur), da marzo 2020 si è ritrovata come tutti tra le “mura di zoom” a costruire nuovi spettacoli, giocare con nuovi spazi claustrofobici e dare vita a nuove coreografie, protagoniste anche di #WeAreItaly promosso dal Ministero degli Affari Esteri.

Da qui sono nati piccoli gioielli come 50min/50mq, Bodies e Open che verranno proposti in tournee durante l’estate: a Cerveteri il 5 agosto (Bodies), a Vicenza il 15 agosto (Open), al Festival danza ai giardini di Roma il 18 agosto (Bodies), a Palermo e Catania dal 26 al 29 agosto, a Mola di Bari il 4 settembre (Bodies), al Festival Pergolesi Spontini di Jesi il 17 settembre (50min/50mq), a Rimini il 22 settembre (50min/50mq), a Tor Bella Danza di Roma… e non solo.

Primo appuntamento con le produzioni E.sperimenti Dance Company è al Teatro Brancaccio di Roma, venerdì 30 Luglio, nell’ambito del Festival Futuro con 50 MIN/MQ con 50min/50mq.

Una performance intelligente, ironica, interattiva e giocosa che finalmente si presenta davanti al pubblico, dopo il successo delle prime uscite.

L’artista che è dentro ciascuno di noi, stretto in 50MQ, travalica le pareti, corre da stanza a stanza e disegna un invisibile filo immaginario che continua ad unire tanti corpi, menti, linguaggi ed emozioni in cui l’Arte non ha barriere, né costrizioni, né confini ed è capace di aprire tutte le porte, diventando ponte per arrivare finalmente live, in scena.

Una data quella del 30 Luglio al Teatro Brancaccio che segna una metamorfosi di 50 MIN/MQ, supera le macerie del lockdown che l’avevano generato e abbraccia un nuovo anello di luce che chiude le performances dei danzatori.

50 MIN/MQ è una rappresentazione intima dei danzatori, che mostrano emozioni e sensazioni frutto del periodo di difficoltà post-lockdown, spesso contrastanti ed euforiche, coinvolgenti perché vera immagine emotiva degli artisti. Come nelle prime rappresentazioni, “50 mq” evidenzia la chiusura, fisica ma non mentale, costretta dalla pandemia. Uno spettacolo che muta, si chiude in modo diverso a dimostrazione che l’uomo è sempre in movimento, alla ricerca di nuove emozioni, nuove sensazioni e nuovi palcoscenici.

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